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la nostra storia

In fase di aggiornamento.

Sinnova 2014

 
 

al servizio dell'innovazione

La candidatura di Cagliari-Sardegna per il programma capitale europea della cultura va interpretata non come un semplice progetto ma come un processo perché si innesta, costituendone in un certo senso una sintesi a livello superiore, su un percorso di sperimentazione, produzione e formazione che individua nella cultura, e quindi nella creatività e nell’innovazione dei saperi, un motore di sviluppo urbano economico e sociale. Partecipazione, capability building, legacy, apertura e rete sono alcuni dei tag di una candidatura che, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità, contribuisce significativamente a incrementare il capitale umano nell'ottica di una città senza più “periferie” fisiche e mentali al proprio interno e senza più frontiere rispetto al territorio isolano. Il processo di coinvolgimento di tutto il tessuto cittadino è determinante, proprio perché una delle sfide maggiori e più “europee” è quella di abbattere i confini e le barriere, di valorizzare i territori senza cancellarne la diversità, di fare sentire le comunità parte consapevole e reale della cittadinanza e di creare un sistema fatto di operatori, singoli professionisti, imprese e start-up creative all'interno di una rete di relazioni orizzontali capace di porsi come volano e come indotto per la nascita, la messa in rete e il consolidamento di attività legate alla nuova industria. L'impatto economico è evidente perché, da un lato si rafforza l'orientamento verso la creazione di parternariati tra il pubblico e il privato, dove il privato è coinvolto già dalla fase di progettazione, dall'altro di incentiva la rete, lo scambio e l'apertura verso altri mondi convenzionalmente separati dal mondo culturale. La candidatura diventa costruzione di un laboratorio di sperimentazione permanente dove la cultura è reinterpretata come filo capace di creare le condizioni per favorire il dialogo fra cittadini, istituzioni ed imprese alla ricerca di soluzioni comuni da portare avanti , che possano ricucire frammenti di territorio e ricostruire trame di relazioni per poter riscrivere insieme il futuro.